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   In memoria di Umberto Riviello - IMI

Umberto Riviello

 

IN MEMORIA DI UMBERTO RIVIELLO di Campagna - IMI - Internato Militare Italiano

Umberto Riviello, Internato Militare Italiano, era nato a Campagna nel 1910 e qui morì il 2 ottobre 1974. La cerimonia di premiazione, con pergamena e medaglia d'onore, si è tenuta a Serre, nell'ottobre 2022. Ha ritirare i premi è stato Bernardo primogenito e che ha fatto la domanda per ottenere il riconoscimento. La medaglia sul retro ha inciso il nome e cognome dell insignito. Una bella medaglia con elegante astuccio, lega ottone - bronzo, coniata dalla Zecca dello Stato. Onorificenza concessa dal Presidente della Repubblica su richiesta della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La cerimonia di premiazione in tutta Italia in occasione della Giornata della Memoria! Intervista rilasciata dal nipote avv. Ennio Riviello: Con grande gioia, onore e commozione saluto l'alta onorificenza concessa a mio nonno Umberto Riviello. Una bella storia che ho conosciuto da poco, raccontatami da papà Bernardo. Mio nonno diceva sempre che era stato fatto prigioniero dai tedeschi nei Balcani e deportato in Germania nei lager nazisti. Sono stato un lavoratore coatto e condannato ai lavori forzati. Dopo l'8 settembre, giorno dell armistizio e del messaggio di Badoglio dovevamo difenderci dall'attacco dei tedeschi, diventati nel frattempo nostri nemici. Al grido Savoia dovevamo sferrare la nostra offensiva. Non sparammo neppure un colpo. Fummo accerchiati, consegnammo le armi e fatto prigionieri. Diventammo così IMI, internati militari italiani. Ci chiesero di collaborare e continuare la guerra a fianco dei tedeschi. Io mi rifiutai. Sono contento di essere tornato a casa sano e salvo. All'epoca dei fatti narrati Umberto Riiviello aveva 33 anni ed era già sposato. Non vedeva l'ora di riabbracciare la sua giovane moglie Vincenza Moscato e i due figli Giacomo e Bernardo rispettivamente classe 1935 e 1939. Nella sua mente, al ritorno dalla prigionia, gli era rimasta impressa una sola parola in lingua tedesca KARTOFFELN, tante le bucce di patate che aveva mangiato! Al giorno un solo pasto, brodaglia più acqua che minestra... Successivamente, al ritorno alla casa di Campagna, ebbe altri due figli: Angelo e Antonio.


Carmine Granito, portavoce della sezione di Campagna "Ten. ELIO DI LORENZO" dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

 

 

IN MEMORIA DI UMBERTO RIVIELLO di Campagna   IN MEMORIA DI UMBERTO RIVIELLO di Campagna

Audio intervista a Carmine Granito